Il territorio coinvolto nella Strategia di Sviluppo Locale relativa al periodo 2021/27, individuata come area omogenea eleggibile denominata “Calabria Jonica”, comprende 69 comuni classificati, fatta eccezione per Catanzaro, Crotone e Corigliano-Rossano, come “Zone rurali con problemi complessivi di sviluppo” (lett. D).

I 70 Comuni, ricadenti nelle province di Reggio Calabria (26), Catanzaro (20), Crotone (8) e Cosenza (16), sommano una popolazione residente di 524.456 abitanti, pari al 28,6% di quella regionale, e si estendono su una superficie complessiva di 3.376,68 kmq, pari al 22,2% dell’intera regione. In tutti i comuni la densità di popolazione nella zona litoranea è di gran lunga superiore a quella rilevata nelle zone interne collinari, attestandosi a circa 330 ab/kmq, a fronte di una media pari a circa 155 ab/kmq. 

Il territorio del GALP è delimitato a nord dai confini amministrativi del comune di Rocca Imperiale (Cs) e a sud da quelli del comune di San Lorenzo (Rc), per una lunghezza della linea di costa di circa 400 km. 

I centri maggiori, oltre  Catanzaro, Crotone e Corigliano-Rossano, sono Cassano allo Ionio, Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Crosia, Cariati, Cutro, Soverato, Roccella Jonica, Siderno e Bovalino. L’area presenta un’omogeneità ambientale notevole, che si riflette sulla fisionomia della vegetazione, rappresentata per la maggior parte da formazioni dominate da sclerofille attribuibili al Quercion ilicis, che presentano fisionomia e struttura più di macchia alta che non di boschi e che si tramutano in macchia vera e propria sui versanti più acclivi ed esposti. 

Le estese formazioni di natura argillosa che caratterizzano parte del territorio sono interessate da vistosi processi erosivi superficiali. Si tratta di ambienti particolari, noti come calanchi o biancane, i quali risultano ben caratterizzati, oltre che sotto il profilo geomorfologico, anche per quanto concerne le fitocenosi che vi si insediano. 

La mobilità nell’area si struttura su un asse lineare di costa rappresentato dalla SS 106 Jonica e dagli assi ortogonali della Strada Statale di Cammarata e degli Stombi (SS 537), della Strada Statale Silana Crotonese (SS 107), della Strada Statale dei Due Mari (SS 280), della Trasversale delle Serre (SS 182) e dalla Strada di Grande Collegamento Jonio-Tirreno (SS 682) che facilitano i collegamenti con l’Autostrada A3, principale arteria viaria della regione. 

Il territorio comprende 8 porti:
- Porto di Schiavonea (Corigliano-Rossano)
-  Porto di Cariati
- Porto di Cirò Marina
- Porto di Crotone
- Porto di Le Castella
- Porto di Catanzaro
- Porto di Badolato
- Porto di Roccella Ionica 

e 4 punti di sbarco del pescato:
- Roseto Capo Spulico
- Trebisacce
- Soverato
- Bianco 

La SS 106 si caratterizza fortemente per evidenti fenomeni di congestione urbana, dovuti alla diffusione delle aree edificate a margine della stessa arteria, alla crescita della motorizzazione privata, alle esigenze di mobilità e alle modeste caratteristiche geometrico-funzionali della struttura viaria nonché alla carente segnaletica e all’andamento plano-altimetrico. 

Tali caratteristiche hanno determinato un peggioramento dei livelli di servizi offerti, dell’aumento dell’inquinamento e del numero di incidenti, soprattutto in concomitanza di eventi climatici persistenti o della stagione attiva, condizionando negativamente la qualità della vita locale, gli scambi commerciali e i flussi turistici. Il territorio è nel complesso caratterizzato dalla forte integrazione e complementarietà tra mare e montagna e racchiude un patrimonio storico, artistico, monumentale e ambientale estremamente variegato e attraente, con un forte richiamo e interesse nazionale ed internazionale. 

L'economia dell’area, così come la sua storia, è caratterizzata profondamente, sin dalle origini, dalla morfologia del territorio, a causa della quale lo sviluppo è stato sempre e soltanto basato su settori di attività legati essenzialmente alle risorse naturali disponibili. 

Un’economia prevalentemente agricola, quindi, incentrata sulla produzione di vino, olio, frumento, ortaggi e altri prodotti tipici; un’economia peschereccia fondata sulla piccola pesca costiera effettuata secondo metodi e con attrezzi di natura artigianale, eccezion fatta per i siti di Corigliano-Rossano e Crotone, in cui si registra la presenza di un buon numero di imbarcazioni che praticano lo strascico; un'economia artigianale (ormai scomparsa) caratterizzata dalla produzione di vasellame in terracotta e dalla lavorazione della seta e del ferro. 

Oggi, tale economia si presenta estremamente povera, con un sistema produttivo precaria e un'imprenditorialità di piccole dimensioni, dispersa sul territorio. L'area è priva di specialità forti, si caratterizza per attività minute, divenute marginali, perchè non sostenute da una politica attenta alle risorse locali e all'esistente.

L’intera fascia costiera presenta un’evidente comunanza di caratteristiche economiche, sociali e ambientali, oltre che storiche e geografiche, che ne fanno un tutt’uno in quanto sia a fabbisogni che a opportunità di crescita e sviluppo.L’intera fascia costiera presenta un’evidente comunanza di caratteristiche economiche, sociali e ambientali, oltre che storiche e geografiche, che ne fanno un tutt’uno in quanto sia a fabbisogni che a opportunità di crescita e sviluppo.